lunedì 19 marzo 2012

Guida degli smarriti

S. GIUSEPPE SPOSO DI MARIA

Tante sono le definizioni applicate a s. Giuseppe: uomo giusto, santo, puro, fedele, uomo dei sogni, obbediente, silenzioso….
Se leggiamo il vangelo nella versione di Luca (Lc 2, 41-49) della liturgia odierna potremmo anche dire: uomo che cerca.
Cerca, insieme a Maria, suo figlio per tre giorni per poi ritrovarlo nel tempio. E una volta ritrovatolo viene ferito nell’anima. Quando infatti Maria si rivolge al giovane Gesù dicendogli: “Tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo”, Gesù risponde: “Devo occuparmi delle cose del Padre mio”.

Non sarà stato facile per lui accogliere questa frase lapidaria, questa perdita di identità, soprattutto dopo che Maria, come tante madri fanno, aveva con le sue parole rinsaldato, ribadito e ratificato il legame tra i due: “Tuo padre ed io ti cercavamo”.

Mi viene allora da pensare Giuseppe come la guida e il protettore di tutti coloro che hanno smarrito Cristo e una volta ritrovatolo si vedono messi in discussione nell’intimo e vengono spinti dal Signore stesso a mete più alte, a comprensioni inaspettate, a scelte nuove.
Giuseppe ha dovuto più di una volta varcare un guado, andare oltre, ricalibrarsi, ridefinirsi. Ha dovuto capire che la sua identità gliela dava Gesù e in Lui si realizzava.

Questo è un percorso nel quale lo scoraggiamento fa più volte capolino perché non solo si ha l’impressione di perdere di vista il Signore ma anche se stessi e le proprie certezze.
Eppure è un perdere per ritrovare e ritrovarsi.
Viene allora da rivolgere la nostra preghiera a s. Giuseppe, guida e rifugio degli smarriti di cuore.

Nessun commento:

Posta un commento