venerdì 23 marzo 2012

"Tu sei la mia casa"

Mi è capitata tra le mani una preghiera di don Luigi Serenthà, sacerdote della diocesi di Milano morto nel 1986 a soli 48 anni.
Mentre la leggevo mi è parso chiaro che essa scaturiva da un cuore innamorato.
A volte leggo preghiere che mi sanno di stantio, costruite ad hoc per qualche occasione, teologicamente perfette ma fredde, senz’anima.
Al contrario questa preghiera mi ha riscaldato nell’intimo e mi ha ricordato che esistono e sempre esisteranno gli innamorati di Dio.
Eccola:

“Signore Gesù,
Tu sei i miei giorni,
non ho altri che Te nella mia vita.

Quando troverò un qualcosa che mi aiuta,
te ne sarò immensamente grato;
però Signore, quand’anche io fossi solo,
quand’anche non ci fosse nulla
che mi dà una mano,
non ci fosse neanche un fratello nella fede
che mi sostiene,
Tu, o Signore, mi basti,
con Te ricomincio da capo.

Tu mi basti, Signore:
il mio cuore,
il mio corpo, la mia vita,
nel suo normale modo di vestire,
di alimentarsi, di desiderare
è tutta orientata a Te.

Io vivo nella semplicità
e nella povertà di cuore;
non ho una famiglia mia,
perché Tu sei la mia casa,
la mia dimora, il mio vestito,
il mio cibo.
Tu sei il mio desiderio.”


Don Luigi Serenthà

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