venerdì 29 giugno 2012

Una buona "circolazione"


È vero che la carità deve essere “intelligente” e organizzata, così come cercano di fare tante organizzazioni umanitarie.
Il bene da donare non va sprecato in modo infruttuoso.
Però è anche vero che a volte è necessario il coraggio di buttarsi, di far “circolare” soldi, beni, sapere anche al di fuori di strutture…..
Quante persone purtroppo ancora oggi muoiono lasciando su conti in banca somme notevoli che andranno poi ad arricchire parenti già benestanti, attaccati al denaro come ventose, pronti a comprarsi l’ennesima super auto o l’ennesima villa.
La mia non vuole essere demagogia ma è solo la constatazione che la situazione di tanti poveri  è sì provocata dalla crisi economica e sistemica ma anche tanto dalla mancanza di condivisione e di “circolazione” di beni.
Circolazione che non è sono dovere morale dei ricchi ma di chiunque possa.
Vi propongo allora un articolo del Corriere delle Sera. Può essere un semplice spunto di riflessione.

http://www.corriere.it/cronache/12_giugno_29/angelo-invisibile-milano-schiavi_b8b28f6c-c1a8-11e1-8b65-125b10ae7983.shtml

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