sabato 1 settembre 2012

"Se uno mi ama osserverà la mia Parola"

Giornali, siti internet, programmi televisivi sono ricchi in questo giorno di commenti e riflessioni sulla figura del card. C.M. Martini.

Forse troppe parole che rischiano di confondere e disorientare il nostro sguardo che ha bisogno - nel silenzio- di cogliere  prima il cuore di una persona per poi comprenderne il pensiero, le azioni, i gesti.

Non ho nulla da aggiungere a quanto si può leggere e ascoltare qua e là.
Vorrei solo riprendere una frase del vangelo di questo sabato, secondo il rito ambrosiano (Gv14, 21-24),  che mi sembra “sposarsi” bene con la figura di Martini e tratteggiarne il tratto principale:
“Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”.

Gli uomini e le donne di Dio sono degli “amanti” del loro Signore che trova “casa”  in loro e si lasciano plasmare dalla sua Parola.
Martini ne è stato un esempio luminoso: lasciandosi trasfigurare da quella Parola che cerca l’uomo, che ne riconosce la dignità e vuole salvaguardarla in tutto e per tutto, è diventato sempre più uomo e sempre più capace di amare l’umanità anche in tutte le sue contraddizioni. 
Questo è stato e sarà sempre riconosciuto dagli uomini di buona volontà, siano essi credenti o no, vicini o lontani dalla Chiesa.

Più che pregare per il cardinale mi viene spontaneo chiedere la sua intercessione perché anche noi , plasmati da quella Parola che ha servito con tanto amore e tenacia, diventiamo sempre più ricchi in umanità e strumenti liberi della misericordia di Dio.

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