giovedì 25 ottobre 2012

Chi può essere pessimista?



MEMORIA DI DON CARLO GNOCCHI

Nella liturgia ambrosiana ricorreva oggi la memoria del beato don Carlo Gnocchi, figura così ricca interiormente da meritare una conoscenza approfondita.
Vi riporto di seguito alcune sue parole rivolte agli educatori con cui collaborava e che mi sembrano non perdere ancora freschezza:

“Lasciatemelo dire proprio qui. C’è troppo panico nel campo degli educatori cristiani. Di fronte ad un mondo che sfoggia tutta la falsa ed inebriante opulenza della sua vita, molti si spauriscono, si rannicchiano nel proprio guscio  e si abbandonano alle geremiadi  o alle invettive.
Com’è tetra l’aria di certi ambienti educativi! Non vi risuonano che allarmi, non brillano nel buio che occhi di semafori rossi. “ Guardatevi figlioli, il mondo è corrotto, non c’è più onestà, non c’è più purezza. Dove andremo a finire? Guai a noi!”.
Nulla è più deprimente per l’animo giovanile di queste apocalissi, anche perché nulla è più falso.
Bisogna spalancare le finestre dell’anima al più solare ottimismo….
Bisogna far sentire ai giovani che i buoni non sono pochi, che la virtù esiste ancora, anche se nascosta- anzi appunto perché nascosta- bisogna dare loro il senso corroborante  della solidarietà nel bene.
“Guai a chi è solo!”. Presto sarà un vinto. Siate sempre ottimisti nella vostra opera di educatori. Fate che i giovani credano nel bene…perché dopo tutto questa è la verità. Chi di noi può essere pessimista?”. (da “L’educazione del cuore”)

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