sabato 6 ottobre 2012

A "misura" della Fede


SABATO DELLA V SETTIMANA DOPO IL MARTIRIO DI GIOVANNI 


“Non valutatevi più di quanto conviene, ma valutatevi in modo saggio e giusto, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato”.
Sono parole di s. Paolo rivolte alla comunità di Roma e che abbiamo ascoltato nella liturgia di questo sabato. (Rom 12, 3-8)
Mi sono chiesta cosa possono dire a noi come singoli e come comunità di fede.
A volte la valutazione che diamo a noi stessi non è realistica: o ci sottostimiamo o ci sovrastimiamo. Nel primo caso sfuggiamo impegni e responsabilità, nel secondo caso facciamo troppo, ci buttiamo in attività,  pastorali e parrocchiali, per le quali non siamo fatti.

Al di là di questo è però bene prendere sul serio la frase: “ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato.”
La fede non qualcosa che si pone una volta per sempre, é da rinnovare quotidianamente. Essa può crescere come decrescere. 
Qualcuno ha detto: “Tutto questo è la fede: vivere non più un progetto teso nello sforzo di conservare ciò che già si possiede ma un progetto proteso in avanti, giocato completamente su un futuro che ancora non si possiede. Dio Quando da un ordine tiene sempre nascosto qualcosa…”.

Quindi la misura delle nostra fede cambia. E quello che Dio ci chiede di fare, di donare, è nella misura della nostra fede.
Siamo chiamati a servire Dio secondo la misura della nostra fede. Non di più, non di meno.
Ecco perché non possiamo pretendere da noi stessi le stesse scelte coraggiose che Dio chiede ad altri, ecco perché dobbiamo stare attenti a scrupoli insani dovuti a sensi di colpa.
Dobbiamo però sempre prenderci cura della nostra fede perché la sua "misura" possa sempre più dilatarsi.

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