giovedì 18 ottobre 2012

Un piccolo tratto di strada insieme



Nella festa di s. Luca, che con il suo vangelo e con gli Atti degli Apostoli ci ha aperto una finestra sul mistero di Gesù e sulle prime comunità cristiane e la loro testimonianza di fede, mi sembra utile riprendere alcune delle parole che il  vescovo tedesco J. Meisner  ha pronunciato al Sinodo sull’evangelizzazione. 
Proprio partendo dal racconto dell’incontro di Filippo con il funzionario etiope narrato da Atti al cap. 8, così si è espresso:

“…In verità, almeno in Europa, gran parte degli uomini sono alle prese con interrogativi e non sanno o non ammettono che si tratta di interrogativi religiosi. Perciò è la strada delle nostre città e dei nostri villaggi il luogo della diffusione della fede.
E non è necessario l’impegno di un cristianesimo di professione per ubbidire alla chiamata di Dio. Percorrere un piccolo tratto di strada insieme può significare tanto; può addirittura significare tutto, come vediamo con Filippo. Spesso non ci lasciamo coinvolgere dai problemi di un’altra persona, perché temiamo di doverli risolvere al posto suo.
Forse però essa ha solo bisogno di ascolto, di condivisione dei propri pensieri e di un atto benefico di qualcuno che si mette nei suoi panni, che sale sul carro della sua vita e prende sul serio i suoi interrogativi. Ciò significa partire e riflettere dal luogo in cui si trova l’altro.
Per testimoniare Gesù Cristo non serve in primo luogo una cristologia completa e approvata dalla Chiesa, bensì qualcosa di molto più importante: una corrispondenza nella propria esistenza anche se una sola e piccolissima. È comunque importante!
In molte comunità spirituali esistono questi testimoni della fede. Essi sono necessari per portare il Vangelo nel presente….”

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