lunedì 17 dicembre 2012

Il dolore innocente

La morte dei bambini in America e il massacro di 10 bambine uccise in Afghanistan da una mina anticarro mentre raccoglievano della legna, mostrano il baratro in cui come umanità stiamo cadendo.  
Non basta pensare in termini minimalisti, non basta accogliere queste notizie come la solita tragedia inevitabile.
Tanti bambini morti che danno notizia in un colpo solo (ma di tanti altri non ne avremo mai notizia) devono interrogarci su cosa e su come stiamo “costruendo”. Vittime piccole, innocenti e indifese devono metterci in crisi. Devono dirci che stiamo costruendo un mondo di morte, senza futuro.

Il dolore innocente non può essere messo a tacere. Eppure lo facciamo voltando la pagina del giornale e facendoci prendere da notizie più “golose” e superficiali.
Il dolore innocente deve parlarci, deve scuoterci. Se la sorte di questi bambini non ci fa tremare e non ci porta a riflettere su noi stessi, rischiamo di celebrare un Natale svuotato.
Se la morte di un solo bambino ci passa sopra la testa con facilità come potremo capire qualcosa di un Dio che si fa bambino?

1 commento:

  1. In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. (Matteo, 25,40)

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