venerdì 25 gennaio 2013

Interiorità ed intensità



L’approccio con l’interiorità nel nostro tempo è molto complicato. Complicazione che nasce da tanti fattori ma uno di questi è il ruolo che ha assunto l’intensità delle emozioni.
Diventa vero ciò che sento intensamente e un’esperienza vale la pena di essere vissuta nella misura in cui è esagerata, elettrizzante, fuori dai limiti.
Anche nei film, nei telefilm, nel “Grande fratello”, i sentimenti e le reazioni emotive sono portati all’estremo. O si urla o si tace, o si piange disperatamente o si è esageratamente allegri...
Le persone cercano di buttare fuori tutto quello che hanno dentro (e che magari le fa stare male) senza però essere capaci di dargli un nome, di comprendere cosa ci sta sotto.
E così l’intensità diventa l’unico criterio di verità, l’unico registro sul quale impostare la propria esistenza.
A questo proposito vi propongo ancora una volta la lettura di un articolo di Gilberto Borghi che parte dall’esperienza del Capodanno dei suoi studenti.
Lo trovate a questo indirizzo: http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=1133

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