martedì 9 aprile 2013

Senza falsità


MARTEDI DELLA II DOMENICA DI PASQUA

Nel vangelo di oggi leggiamo dell’incontro tra Natanaele e Gesù ( cf. Gv 1, 43-51).

Il primo ha le sue perplessità su colui che Filippo gli presenta come il Messia finalmente trovato: “Da Nazaret può venire qualcosa di buono?”
Il secondo al contrario elogia il suo interlocutore: “Ecco davvero un israelita in cui non c’è falsità”.
È questa una delle lodi più belle che una persona posso sentirsi dire dalla bocca di Cristo: in te non c’è falsità!

Non esiste realtà nel mondo che non sia toccata dalla falsità. Così come non c’è persona che non l’abbia subita o incarnata. Essa va a braccetto con la menzogna che ne è l’espressione più plateale.
Quando poi la falsità abita il cuore del credente e della Chiesa allora da fedeli si diventa infedeli e la Parola di Dio non parla più

Scriveva a questo proposito E. Bianchi: Se c’è una battaglia urgente è quella contro la menzogna perché se questa è presente nel comunicare non ci si fida più dell’altro, non si ha più fede nell’altro. E come potremmo aver fede in Dio che non vediamo se non siamo capaci di aver fiducia nel fratello che vediamo?”

Ma là dove trovano spazio la sincerità e la limpidezza allora la terra respira, gli uomini riprendono vita.

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