domenica 10 luglio 2016

Capolavori di umanità


É già passato qualche giorno, il caldo ha iniziato ha farsi sentire e le vacanze per molti si avvicinano.
Della strage di Dacca si parla meno o forse non più.
Penso però sia giusto ricordare, dopo l'esplosione di notizie e commenti sulla strage, il gesto di Faaraz Hossain, mussulmano, presente con alcune sue amiche nel locale. Lui il corano lo sapeva, lui era stato lasciato libero di andarsene dai terroristi. Lui ha chiesto di poter andare via con le amiche con cui si trovava. E davanti alla risposta negativa lui ha scelto di rimanere e morire con loro.
Mi è subito venuta in mente la figura di Mosè che, nonostante Dio gli avesse proposto di prendere le distanze dal suo popolo ribelle, assicurandogli la sua protezione e benedizione, rispose che preferiva rimanere con la sua gente, per condividerne il destino, nel bene e nel male.

Quando una persona è spirituale, di qualsiasi religione sia, quando è guidata cioè nelle sue scelte da un amore capace di disinteresse, nascono questi “capolavori” di uomini e donne.
Capolavori che poi diventano colonne che sorreggono la speranza di chi cerca speranza.
E sono luce per orientarsi nelle tenebre così fitte.

A questo proposito vi consiglio la lettura del seguente articolo:
http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=2366

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